Concorso Open Frame
Open Frame è la sezione competitiva dedicata a opere brevi di found footage realizzate in contesti universitari, laboratori o residenze internazionali. Una selezione di 11 cortometraggi, straordinaria per il suo vocabolario visivo, per la ricchezza delle narrazioni e per i molti modi, curiosamente singolari, in cui queste opere abitano la forma audiovisiva.
Realizzare un film a partire dagli archivi non è mai semplicemente una questione di intenzione artistica. È un lavoro lungo, spesso condotto con mezzi limitati, all’interno di un’economia che lascia poco spazio alla sperimentazione. Ma lavorare con gli archivi significa anche restituire qualcosa alla società: storie e frammenti che le strutture istituzionali hanno spesso sottratto alla collettività. Come sosteneva lo storico Marc Ferro, spetta a chi scrive la storia «restituire alla società la Storia che gli apparati istituzionali le sottraggono». Forse, allora, lavorare con gli archivi non significa soltanto preservare la memoria, ma mantenerla viva; permetterle di esistere al di là delle cornici attraverso cui la storia ufficiale ha cercato di darle forma.
Le autrici e gli autori riuniti in Open Frame non sono storici, ma condividono questo impulso a rileggere e rielaborare il passato. Prendono materiali conservati negli archivi e, attraverso il proprio sguardo, li fanno vibrare in modo diverso. Provenienti da contesti eterogenei – SATIS Marseille, Centro Sperimentale di Cinematografia Sicilia, Accademia di Belle Arti di Bologna, Cambridge Long Road College, ENSAD Limoges, IUAV Venezia, Accademia di Belle Arti di Carrara, Academy of Media Arts Cologne, EMJMD FilmMemory, UnArchive Suoni e Visioni – ricompongono queste immagini in nuove costellazioni, facendo emergere possibilità che forse erano lì da sempre, ma che ancora attendevano di essere viste.
Celebrare il found footage significa anche riconoscere le reti invisibili di persone, istituzioni e professionalità che preservano, catalogano, digitalizzano e rendono accessibili gli archivi. Con il suo ingresso nella sezione competitiva, Open Frame assume una nuova responsabilità: celebrare non soltanto le possibilità artistiche del found footage, ma anche le immagini, le persone e il lavoro che permettono a questi film – e alle storie che portano con sé – di esistere.
A cura di Enxhi Noni e Milana Tsakaieva.
Comitato di selezione: Enxhi Noni, Milana Tsakaieva, Vanessa Mangiavacca, Giulia Simi
Corto e mediometraggi