Un contingente di esploratori e scienziati italiani si smarrisce in una sterminata distesa di ghiaccio inesplorata. Dopo giorni di marce estenuanti e scalate impossibili, la squadra è costretta a stabilire un campo base nella neve. Il sole, – che non tramonta mai – la paura e il freddo li condannano a un’insonnia febbrile. Stremati dal gelo e dalla fatica, molti mollano, ma uno di loro, sopraffatto da un’ossessione cieca, abbandona gli altri per proseguire da solo. I misteriosi abitanti del luogo, intanto, lo osservano da lontano.
Paese
ItaliaAnno
2026Durata
13'
Categoria
Documentario/sperimentaleAnteprima
Italiana
Sceneggiatura
Gabriele Armenise e Vito PolitoMontaggio
Gabriele Armenise, Vito PolitoMusica
Lucio BasileSuono
Danilo RomancinoProduzione
Centro Sperimentale di Cinematografia Sede SiciliaContesto accademico e formativo di realizzazione
Centro Sperimentale di Cinematografia Sede SiciliaSinossi
Biografia
Nato e cresciuto a Bari, Gabriele Armenise è laureato in Lettere moderne. Attualmente studente del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, è appassionato ai temi ambientali, legati al mondo del lavoro e alla giustizia sociale.
Vito Polito è cresciuto tra l’Italia e la Germania. Il suo percorso nel mondo del cinema inizia a 16 anni dove finisce per la prima volta su un set cinematografico, scoprendo una passione che lo spingerà a trasferirsi a Berlino subito dopo aver finito il liceo. Nella capitale tedesca continua ad approfondire la sua esperienza professionale lavorando per diverse case di produzione nei reparti di produzione e regia, oltre a realizzare tre cortometraggi. Dal 2023 vive a Palermo, dove approfondisce la sua ricerca artistica studiando Regia del Documentario e Cinema del Reale presso il Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia.
Dichiarazione
In un mondo ormai segnato dalla corsa sfrenata alle risorse naturali, l’uomo nuovo, contemporaneo, appare disposto a diffondersi in ogni angolo del mondo, anche il più sperduto, per poi sfruttarlo e colonizzarlo. Dogma n.3 riutilizza immagini d’archivio consumate, corrose, girate diversi decenni fa per rappresentare un futuro distopico ormai già in corso, dove i dogmi imposti dal potere hanno sostituito la razionalità e l’ideologia della conquista sfrenata ha sostituito quella della pace. L’acqua, bene necessario per tutti, diventa il lusso del nuovo mondo, trofeo imprescindibile da cui partire per fondare una nuova civiltà fatta di incondizionata fede e cieca obbedienza. Ispirato e generato da un contesto geopolitico in continua implosione, il film prende spunto dai recenti fatti di cronaca lanciando una scommessa su l’avvenire che ci aspetta.
— Gabriele Armenise, Vito Polito
Materiali d’archivio
Archivio Storico Luce
Archivio Nazionale Cinema Impresa – Fondo Eni.
Extra