Sostenibilità

Sustainability tips! Aiuta Archivio Aperto ad essere un festival sostenibile.

 

Come fare? Qui troverai alcuni suggerimenti punto per punto. Potrai conoscere alcune delle azioni che mettiamo in atto da tempo a favore della sostenibilità ambientale.

 

 

Mobilità sostenibile

Tutte le location del festival sono molto vicine tra di loro. Abbiamo costruito il programma degli eventi in modo che il pubblico possa avere il tempo di raggiungere le varie location a piedi oppure in bicicletta. Grazie alla partnership con RideMovi troverai sempre delle biciclette disponibili nei luoghi del festival! Non usare l’auto (riposerai le gambe in sala).

All’interno della pagina Ingressi & Location – ma anche cliccando QUI – troverai inoltre un Qrcode con una mappa digitale e le location del festival per orientarti al meglio tra i vicoli di Bologna, ma anche dei suggerimenti su come raggiungerci utilizzando i mezzi pubblici!

Grazie alla collaborazione di Bologna Welcome, i nostri ospiti avranno la possibilità di scoprire Bologna con cartina alla mano, esplorandola comodamente a piedi.

 

Merchandising

Questa è la parte che preferiamo: il nostro banchetto merch ha pochi prodotti, ma selezionati con cura.

La t-shirt di Archivio Aperto è 100% cotone filato Belcoro, così come la tote bag. Entrambi sono stati realizzati da Atelier Tatanka, atelier di arti visive, di progettazione grafica e di stampa risograph con base a Bologna. L’atelier si occupa di progetti editoriali, artistici e didattici, con un’attenzione particolare alla materia stampata, ai processi partecipativi e all’autoproduzione. Noterai la complicità di Atelier Tatanka anche su un altro oggetto: il flipbook realizzato in collaborazione e promosso dalla Libreria Trame di Bologna in occasione dei suoi 10 anni!

Gli astucci invece stati stati realizzati con materiale TNT riciclato a partire dagli allestimenti della precedente edizione di Archivio Aperto. Sono stati pensati e creati da Elitra, progetto di creazioni artigianali di Arianna Calzà ed Elisa Postai nato nella provincia di Trento.

 

I materiali stampati…the less paper, the better!

Quest’anno abbiamo deciso di ridurre il materiale stampato: il catalogo del festival è infatti disponibile gratuitamente al pubblico solo in formato digitale. Troverai il programma in versione cartacea  – oltre che in digitale! -, pensato per essere un oggetto da conservare con un bel fotogramma da incorniciare.

La carta impiegata è conforme agli standard FSC/PEFC. Il programma è inoltre stampato da Tipografia Negri (Bologna), che da anni investe in sostenibilità. L’azienda utilizza energie rinnovabili grazie a un impianto fotovoltaico installato sul tetto dello stabilimento: 1.000 metri quadri di pannelli in grado di alimentare i macchinari con energia pulita.

 

Gadget

Cosa troveranno gli ospiti del festival nelle loro tote bag? Una borraccia offerta da Gruppo Hera, sponsor del festival, insieme a una selezione curata di merchandising delle passate edizioni di Archivio Aperto. Sia gli ospiti che gli accreditati riceveranno il proprio pass per vivere con serenità le giornate del festival: i cordini sono neutri e non legati all’edizione in corso, così da poter essere riutilizzati, mentre il badge è realizzato in carta certificata FSC/PEFC.

 

Allestimenti

Gli habitué del festival avranno riconosciuto i nostri totem di legno: delle strutture costruire a mano che utilizziamo di anno in anno e che si adattano alle varie location. L’unica cosa che rinnoviamo sono i teli di TNT. Il mobilio del festival center è stato invece concesso a fronte di una donazione da Pronto Soccorso Sociale Opera di Padre Marella: finito il festival, riconsegneremo tavoli, sedie e accessori presso “Opera Marella”, pronti a riattivare un nuovo ciclo di riuso.

 

Gestione dei rifiuti

Negli spazi gestiti dal festival troverai dei centri di raccolta differenziata: presta attenzione a dove getti la spazzatura. Attenzione: piatti, piattini, bicchieri e forchettine sono di carta e o di materiale riciclato. Ci impegniamo per essere il più possibile plastic free e il tuo supporto sarà fondamentale. All’interno del team del festival, abbiamo individuato un Responsabile che si occupi della corretta gestione del loro smaltimento.

 

Accoglienza

Abbiamo fatto il possibile per ospitare i nostri ospiti in centro: difficilissimo con l’enorme afflusso di turisti, ma ci abbiamo provato. E ci siamo riusciti! Sapete quanti passi devono fare i registi  per raggiungere la sala cinematografica più vicina? Circa 20.

 

Sostenibilità alimentare. Prodotti locali e meno spreco

I buffet di questa edizione del festival, così come i pasti per staff e volontari, sono forniti da Zem Vegan Bistrot e dalla loro cucina 100% vegetale, bio e a KM0. Il vino è fornito dall’azienda agricola Il Granaro, progetto di enologia partecipativa sui colli bolognesi.

Non comprare inoltre una bottiglietta d’acqua in plastica: presso il Festival center troverai la Sorgente Urbana offerta da Gruppo Hera. Puoi portare con te la tua borraccia oppure chiedere gratuitamente quella offerta da Gruppo Hera: noi la usiamo anche per tavole rotonde e talk.

 

Cultura ambientale e sensibilizzazione

Parlare di riuso d’archivio significa riflettere sull’ecologia delle immagini, promuovendo e sensibilizzando a una pratica artistica sostenibile. Da tre anni il festival propone inoltre la sezione La Natura dell’archivio, uno spazio di riflessione sulle connessioni tra mondo botanico, animale, archivi e memoria, attraverso incontri e installazioni artistiche ad accesso gratuito. Quest’anno la sezione ospiterà l’artista Rose Lowder, tra le pioniere di un cinema botanico e sostenibile.

Ci impegniamo a condividere queste azioni con il pubblico del festival e con i nostri ospiti tramite i canali social, le informazioni disponibili al desk, una newsletter dedicata e un estratto video da proiettare in occasione delle proiezioni. Anche lo staff e i volontari del festival saranno coinvolti in questo percorso di sensibilizzazione, attraverso la condivisione delle linee di politica ambientale adottate da Archivio Aperto e dei protocolli attualmente in vigore nel sistema festivaliero italiano ed europeo.