Attraverso un archivio domestico frammentato, composto da videocassette logore, interferenze e glitch digitali, MissingNo esplora il rapporto tra memoria, identità e immagine. I momenti più intimi di una famiglia emergono e svaniscono in un flusso visivo instabile, dove il tempo altera ciò che sembrava destinato a durare per sempre. I glitch non solo rappresentano la fragilità del supporto tecnologico, ma diventano la manifestazione concreta della memoria: incompleta, mutevole, incapace di trasmettere la realtà nella sua interezza.
A metà strada tra cinema sperimentale, found footage e glitch art, il progetto trasforma l’archivio di famiglia in uno spazio emotivo in cui il privato si intreccia con l’esperienza collettiva della memoria.