Carte Blanche – Cinédoc Paris Films Coop. Désirs / Déroutes
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Carte Blanche – Cinédoc Paris Films Coop. Désirs / Déroutes

Uno spazio curatoriale che Archivio Aperto affida, per ogni edizione, a un festival, artista o collettivo europeo di cinema sperimentale. 

 

A cura di Cinédoc Paris Films Coop.

 

The independent cinema movement in France actually emerged from teaching groups or internal working groups at the university, notably with the entry of cinema into the universities after 1968… In this regard, Vincennes was revelatory for numerous students who went there: it was a place where things were brewing, where one could study, watch, show, and make films, and discover independent cinema. Within the first department entirely dedicated to cinema, from the beginning of the 1970 academic year we created a series of workshop-courses devoted to experimental cinema.

– Claudine Eizykman and Guy Fihman, “Images d’un mouvement : Un Mouvement se constitue”, Cinéma experimental – experimentalni film catalog, 2002.

 

Nel febbraio del 1974, a Parigi, i cineasti e docenti Claudine Eizykman e Guy Fihman, insieme ad alcuni studenti del Dipartimento Sperimentale di Cinema dell’Università di Vincennes, fondarono la Paris Films Coop: una struttura indipendente, autogestita dai cineasti, con l’obiettivo di garantire la più ampia diffusione delle proprie opere – indipendenti, sperimentali e d’avanguardia.

Grazie anche ai legami con la rivista Melba e il ciné-MBXA, la Coop si trasformò successivamente in Cinédoc. Negli ultimi cinquant’anni, l’associazione Cinédoc Paris Films Coop si è dedicata con costanza alla conservazione, distribuzione e promozione del cinema d’avanguardia e sperimentale, contribuendo in modo decisivo alla sua diffusione e valorizzazione.

 

In occasione del suo cinquantesimo anniversario, Cinédoc presenta una selezione di film francesi realizzati negli anni formativi della Paris Films Coop: opere innovative e sorprendenti che segnarono la rinascita del cinema sperimentale francese negli anni Settanta. Questa programmazione invita a riscoprire le estetiche singolari, diversificate e radicali di un gruppo di cineasti che lavoravano in stretta relazione con la materialità e la percezione cinematografica, totalmente liberi dai vincoli narrativo-rappresentativo-industriali (NRI), teorizzati da Claudine Eizykman nel suo fondamentale volume La jouissance cinéma del 1975.

 

La natura del cinema si rivela nelle vibrazioni che sprigiona quando si sottrae al quadro del cinema dominante e alle convenzioni politiche, sociali e morali imposte dall’ordine capitalistico. Le opere riunite nel programma Désirs / Déroutes restituiscono, nei loro ritmi spezzati e continui, la forza pulsante del pensiero e della pratica femminista degli anni Settanta e Ottanta. È un flusso di percezioni e desideri che attraversa corpi, gesti e sguardi, trovando nell’immagine il luogo privilegiato di espressione, libertà e sovversione: la percezione del tempo tempo scorre attraverso gli occhi e straripa, inevitabilmente, in una grande festa de femmes.

 

Un ringraziamento a Bárbara Janicas.