Veloce e fugace: una strada che si snoda attraverso l’interazione di una carrellata in avanti (un’auto che percorre la strada) e di uno zoom all’indietro che tenta di trattenerla – l’idea sottostante è, idealmente, la perfetta compensazione di questi due movimenti all’interno di un’inquadratura fissa, in cui le uniche variazioni sarebbero ottiche. Il film è una serie di giochi con lo spazio (e con il mezzo cinematografico stesso) attraverso la sovrapposizione di sequenze opposte e lo sfasamento temporale che, grazie alle sue varie combinazioni, produce uno spazio in costante evoluzione.
– Années 80, nouvelle génération, CNAC-Pompidou, 1985.