Il film mostra una nutrita delegazione di protagonisti di Radio Alice che, dopo la chiusura dell’emittente nel marzo 1977, si ritrova a Parigi. Le prime immagini sono girate alla Clinique de La Borde, a Cour-Cheverny, dove il gruppo incontra gli studenti di Félix Guattari. In una sala decorata con stucchi e specchi, alcuni infranti, Franco Berardi racconta in francese Bologna e le origini di Radio Alice. Il gruppo si sposta poi in uno studio attrezzato con giradischi e registratori a nastro, dove il racconto dell’esperienza bolognese si alterna all’ascolto di dischi. A ricostruire la storia della radio sono Paolo Ricci, Matteo Guerrino, Ambrogio Vitali, Andrea Zanobetti e Franco “Bifo” Berardi. Ricci, Guerrino e Vitali parlano in italiano, tradotti da Zanobetti, mentre quest’ultimo e Berardi intervengono direttamente in francese.
Il montaggio passa quindi alla registrazione audio degli ultimi momenti di Radio Alice, sottotitolata in francese su fondo nero, per spostarsi poi a Bologna nell’autunno del 1977, durante il “Convegno di settembre”. In via Zamboni sfila un corteo aperto da sassofonisti e altri musicisti; in Piazza Verdi, tra musica e interviste, un cartello annuncia che «Alice trasmette con un ponte radio con la Cité Universitaire di Parigi». Attraverso materiali girati tra Parigi, Bologna e Roma, il film restituisce così la vicenda di Radio Alice a pochi mesi dalla sua chiusura e la rete di relazioni ed esperienze politiche che continua a svilupparsi dopo il marzo 1977. Il documento risulta inedito in Italia, mentre in Francia è stato proiettato in alcuni circoli militanti.