Radio Alice
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Radio Alice

François Pain

Paese

Francia, Italia

Anno

1977

Durata

53'

Categoria

Documentario

IN COLLABORAZIONE CON

Bibliothèque Nationale de France

Sinossi

Il film mostra una nutrita delegazione di protagonisti di Radio Alice che, dopo la chiusura dell’emittente nel marzo 1977, si ritrova a Parigi. Le prime immagini sono girate alla Clinique de La Borde, a Cour-Cheverny, dove il gruppo incontra gli studenti di Félix Guattari. In una sala decorata con stucchi e specchi, alcuni infranti, Franco Berardi racconta in francese Bologna e le origini di Radio Alice. Il gruppo si sposta poi in uno studio attrezzato con giradischi e registratori a nastro, dove il racconto dell’esperienza bolognese si alterna all’ascolto di dischi. A ricostruire la storia della radio sono Paolo Ricci, Matteo Guerrino, Ambrogio Vitali, Andrea Zanobetti e Franco “Bifo” Berardi. Ricci, Guerrino e Vitali parlano in italiano, tradotti da Zanobetti, mentre quest’ultimo e Berardi intervengono direttamente in francese.

 

Il montaggio passa quindi alla registrazione audio degli ultimi momenti di Radio Alice, sottotitolata in francese su fondo nero, per spostarsi poi a Bologna nell’autunno del 1977, durante il “Convegno di settembre”. In via Zamboni sfila un corteo aperto da sassofonisti e altri musicisti; in Piazza Verdi, tra musica e interviste, un cartello annuncia che «Alice trasmette con un ponte radio con la Cité Universitaire di Parigi».  Attraverso materiali girati tra Parigi, Bologna e Roma, il film restituisce così la vicenda di Radio Alice a pochi mesi dalla sua chiusura e la rete di relazioni ed esperienze politiche che continua a svilupparsi dopo il marzo 1977. Il documento risulta inedito in Italia, mentre in Francia è stato proiettato in alcuni circoli militanti.

Biografia

Regista e autore di film legati soprattutto alla psicoterapia istituzionale, Pain inizia a lavorare nel 1965 presso la clinica di La Borde, dove conosce Félix Guattari, con il quale instaura un lungo rapporto di amicizia e collaborazione. Nel 1972 si avvicina al lavoro con le immagini attraverso il Service de la recherche dell’ORTF (Office de radiodiffusion-télévision française) e l’esperienza del Light Show, un sistema di proiezioni multiple che combina pellicole in 16mm e Super8 con diapositive.

Dopo un periodo di formazione al Vidéographe di Montréal, nel 1974 fonda, all’interno del CERFI, il gruppo Imago, nato con l’obiettivo di sperimentare l’uso del video nella formazione, nell’analisi istituzionale e nella controinformazione. Nello stesso anno incontra Jean-Pierre Beauviala e scopre la Paluche, una piccola videocamera che porta «l’occhio all’altezza della mano», rendendo la ripresa più libera, immediata e vicina alle persone. Pain diventa così una sorta di videomaker dell’ambiente che ruota attorno a Guattari. Nel corso degli anni raccoglie un’enorme quantità di filmati, documentando i movimenti degli anni Settanta, i seminari di Guattari e le vicende degli italiani giunti in Francia dopo il marzo 1977.