Monica Maurer e Cahide Ozel sono legate dalle immagini. Le immagini che mancano a Cahide e quelle che Monica restaura con pazienza. Sono due donne provenienti da contesti e generazioni diverse, accomunate dalla fede in un unico popolo e nella costruzione politica del presente, entrambe alla ricerca di un luogo sicuro dove costruire una memoria fragile che resiste con incertezza all’oblio.
Paese
Francia, Germania, AlgeriaAnno
2026Durata
65'
Categoria
DocumentarioAnteprima
Italiana
Sceneggiatura
Aude FourelFotografia
Aude FourelMontaggio
Aude Fourel, Corentin Doucet, Narimane MariSuono
Thomas FourelProduzione
Centrale Electique, Narimane MariSinossi
Biografia
La regista e artista visiva Aude Fourel lavora principalmente con la pellicola Super 8, che contrappone alle tecnologie digitali per esplorare le instabilità dell’immagine. I suoi film si collocano a cavallo tra il saggio documentario e il film d’autore. Il tema principale del suo lavoro sono le storie di lotte politiche anonime nascoste nelle pieghe silenziose della storia del Mediterraneo.
Dichiarazione
Volevo lavorare con delle scene scartate che non erano state utilizzate nei montaggi finali dei film da cui erano state tratte. Si tratta di riprese che sono state escluse dal montaggio finale. Le scene scartate che ho utilizzato provengono tutte da film girati negli anni ’70 o nei primissimi anni ’80. Volevo utilizzare queste immagini che erano state escluse, in un’epoca in cui i film erano guidati dall’urgenza di una narrazione politica immediata. Ero molto curioso di scoprire queste immagini non montate e sentivo che avessero ancora molto da raccontarci oggi.
— Aude Fourel
Materiali d’archivio
Tal al Zaatar, (1976) Jean Chamoun e Mustafa Abu Ali – immagini inedite
Kurdistan turco, 1974, Monica Maurer – immagini inedite
Yom al Ard, 1981, Monica Maurer – immagini inedite.