Durante la Guerra Fredda, alcuni studenti provenienti dal Sud del mondo vennero a studiare alla Scuola di Cinema di Łódź. Anni dopo, Sylwia – figlia di madre polacca e padre nigeriano – scopre tracce della propria storia nei film che essi realizzarono. La sua voce personale si intreccia con immagini d’archivio, dando vita a una riflessione poetica sulla memoria, sull’identità e su un corpo sospeso tra due mondi.
Paese
PoloniaAnno
2026Durata
24'
Categoria
DocumentarioAnteprima
Italiana
Sceneggiatura
Klaudia Szott, Teresa FazanFotografia
Augustyn BardianMontaggio
Marta GrzegorekMusica
Jerzy MączyńskiSuono
Klaudia Szott, Artur WalaszczykProduzione
Agata Golańska, The Polish National Film School in LodzDistribuzione
Marcin Malatyński, INDEKS Film StudioSinossi
Biografia
Klaudia Szott è una regista che studia regia alla Scuola Nazionale di Cinema di Łódź. Il suo lavoro si muove tra documentario, finzione e collage d’archivio, seguendo le immagini nei luoghi in cui memoria, desiderio e politica iniziano a confondersi.
Dichiarazione
Ho scoperto per la prima volta, quasi per caso, durante una lezione alla Scuola Nazionale di Cinema polacca di Łódź, l’esistenza degli studenti provenienti dal Sud del mondo che vi si erano recati durante la Guerra Fredda. Il mio senso di estraneità mi ha reso immediatamente sensibile alla loro presenza. Ho sempre avuto bisogno di un contatto concreto con la storia — con le tracce lasciate nel luogo in cui mi capita di vivere e lavorare — affinché essa diventasse pienamente reale per me. All’inizio ero affascinata da una questione molto concreta: cosa succede a un corpo quando entra a far parte di un’altra famiglia linguistica? Come si muove, parla, appare e diventa visibile in modo diverso all’interno di una lingua, una cultura e un’istituzione cinematografica che non sono le sue? I film d’archivio sono diventati per me meno una testimonianza storica e più un campo in cui queste trasformazioni potevano ancora essere percepite.
— Klaudia Szott
Materiali d’archivio
Estratti filmici realizzati dal 1964 al 1994 da Jacob Barua, Djamel Benkhaled, Hamid Bensaid, Juan Caicedo, Eduardo Coronado Quiroga, Mostafa Derkaoui, Abdellah Drissi, Oscar Camardo, Sao Camba, Ali Abdel Chayoum, Syed Ali Haider Rizvi, Fayçal Hassaïri, JAM Karanja, Idriss Karim, Laredj Khader, Abdul Khalik, Abdelkader Lagtaa, Ahmed Lallem, Rolando Loewenstein, Beverly Joan Marcus, Chaouki Mejeri, Abdesselam Mezerreg, José Morales Perez, Saer Mussa, Gilbert Nsangata, Leonardo Palleja, Roland Paret, Kaweh Pur Rahnama, José Maria Sánchez Ariza, Raul Saucedo Zermeño, Sergio Vega, Rupen Vosgimorukian, Samir Zedan, José Luis di Zeo.