Az Zeeb
Concorso                  

Az Zeeb

Rafael Guendelman

Paese

Cile, Qatar

Anno

2026

Durata

86'

Categoria

Documentario

Anteprima

Italiana

Sceneggiatura

Rafael Guendelman Hales

Fotografia

Rafael Guendelman Hales

Montaggio

Ana Edwards, Rafael Guendelman Hales, Sebastián Salfate

Musica

Ian Jakab

Suono

Roberto Espinoza (Sonamos)

Produzione

Brisa Films, Al Jazeera Documentary Channel

Distribuzione

Compañía de cine

Sinossi

Rafael, un regista cileno con padre ebreo e madre palestinese, scopre, dopo la morte della nonna, più di quaranta pellicole in Super 8 e diversi quaderni di traduzioni dall’ebraico allo spagnolo. Questo lo porta a esplorare il passato di suo padre, ripercorrendo la migrazione della famiglia dal Cile a Israele negli anni ’70.
Quella che inizia come un’indagine sul suo lignaggio paterno si estende ben presto al ramo materno, caratterizzato dall’assenza di immagini e archivi. Di fronte a questa mancanza di riferimenti – o forse alla ricerca di risposte – Rafael si reca in Palestina, creando un nuovo archivio. Lavorando quasi esclusivamente con filmati in Super 8, il film giustappone immagini, temporalità e testimonianze familiari, dando vita a una narrazione onirica plasmata dall’esilio, dalla resistenza e dalla memoria.
Questo archivio in via di formazione rivela le storie intrecciate che danno forma sia alla sua storia personale sia a una realtà politica più ampia.

Biografia

Rafael Guendelman è un artista visivo e regista. Si è laureato in Arte presso l’Universidad Católica e ha conseguito un master in “Situated Practice” presso l’University College London. Ha partecipato alle residenze “ZK/U” in Germania, “Laznia” in Polonia e “Contested Desires” in Italia e nel Regno Unito. Ha esposto le sue opere in diversi spazi, tra cui spiccano il Museo della Solidarietà con Salvador Allende, il Museo della Memoria e dei Diritti Umani, il Parco Culturale di Valparaíso, il Palais de Tokyo in Francia e il Centro Culturale Khalil Sakakini in Palestina. Attualmente è impegnato nella post-produzione del suo primo lungometraggio documentario, Az Zeeb.

Dichiarazione

Il film nasce dagli archivi. Nel 2016, dopo la morte di mia nonna paterna, mi sono imbattuto in una raccolta di filmati personali in Super 8, materiali di propaganda israeliana e centinaia di diapositive. Tra queste vi erano immagini dell’infanzia di mio padre in Cile e in Israele. Avevo sempre lavorato sulla storia della Palestina, sulla mia famiglia materna e sui palestinesi in Cile, perciò creare qualcosa a partire da una prospettiva ebraico-israeliana rappresentava per me una sfida. Questi archivi sono diventati una porta d’accesso attraverso cui esaminare criticamente Israele e il sionismo da una prospettiva personale.

Ho quindi iniziato a girare in Super 8, anche durante un viaggio in Palestina nel 2017. Le riprese sono diventate una sorta di diario personale, in dialogo con quello dei miei nonni. Mi interessava mescolare queste nuove immagini con i materiali d’archivio, rendendo difficile stabilire se provenissero dal Cile, dalla Palestina o da Israele, o persino capire quando fossero state girate. Da questa commistione emerge qualcosa di strano che mi interessa, nel momento in cui l’archivio diventa una possibilità creativa e politica.

— Rafael Guendelman Hales

Materiali d’archivio

Fotografie di famiglia e diapositive provenienti sia dalla mia famiglia materna che da quella paterna (1960–1990).

Archivi familiari in Super 8 provenienti da Cile, Palestina e Israele (1960–1975).

Filmati d’archivio di Teleanálisis, un programma televisivo indipendente e critico nei confronti della dittatura (1985).

Vari film di propaganda israeliana in Super 8 risalenti alla prima metà del XX secolo.

Vecchie mappe della Palestina precedenti alla Nakba (1880–1930).

Ashirlak dei Kalaniot (1970).

Jerusalén di Yaffa Yarkoni, cantata in spagnolo (1969).

I’m from Jerusalem di Riad Awwad (1987).