Nel 1982 la Città di Gubbio fu scossa da un forte terremoto che fortunatamente lasciò illesa la struttura simbolica realizzata da Mirella Bentivoglio nel 1976, nominata dagli eugubini “L’Ovo”.
Come segno di riconoscenza verso la terra, l’artista decise di collocare un uovo realizzato in cemento nella caverna di Monte Cucco, epicentro del terremoto.
Il gesto compiuto dall’artista si rivela come un dono protettivo, rappresentato della forma dell’uovo “scelta dalla natura per proteggere ogni seme di vita”.
Il collocamento dell’ex voto nella caverna è stato documentato con un film a colori in formato Super8. Il restauro tecnico e la digitalizzazione hanno permesso di far emergere le fioche tracce di lampade a carburo usate dagli speleologi. La bassa sensibilità dell’emulsione fotografica usata dalla cinepresa in formato ridotto e le tracce impressionate sul film sono state una vera sfida per il restauro. Nel buio della caverna i dettagli si perdono in lontananza e si cancellano al contrario, per eccesso di luce, nelle riprese ravvicinate. Il contrasto fra l’assolato verde e rassicurante paesaggio umbro dell’esterno e il profondo nero della grotta attraversato solo dai fasci di luce gialla che cercano di mettere a fuoco il posizionamento dell’Uovo, prosegue fino all’accecante griglia che non può trattenere la luce abbacinante dell’uscita.