Reinscribing the Dondorf
Altre proiezioni                  

Reinscribing the Dondorf

Ania Szczepańska

Paese

Francia, Germania

Anno

2026

Durata

24'

Categoria

Documentario/sperimentale

Sceneggiatura

Ania Szczepańska

Fotografia

Guillaume Adrey

Montaggio

Annabelle Abdul

Musica

Cäcilienchor (Frankfurt/Main)

Suono

Plume Languille, Thomas Guinegagne

Produzione

Antonio Somaini, Institut Universitaire de France (IUF), SPHINX, LIRA, HiCSA, Schirn Kunsthalle Frankfurt

Distribuzione

Antonio Somaini, Ania Szczepanska

Sinossi

Reinscribing the Dondorf esplora l’ex stabilimento tipografico Dondorf di Francoforte attraverso la storia della famiglia ebraico-tedesca che lo fondò. Seguendo le tracce di Clara, sopravvissuta all’Olocausto, e di Helene, deportata nel ghetto di Łódź nel 1941, il film esamina le potenzialità e i limiti dell’intelligenza artificiale come strumento per la ricerca archivistica e la memoria. Attraverso l’impiego di modelli di IA sia analitici che generativi, l’opera indaga come questi nuovi regimi visivi e sonori plasmino il nostro rapporto con la storia e con l’archivio.

Biografia

Ania Szczepańska (Varsavia, 1982) è una filmmaker e storica di base a Parigi. I suoi film, prodotti tra Francia, Germania e Polonia, esplorano la scrittura del passato e le sue narrazioni attraverso testimonianze e tracce visive, esaminando la memoria dalla prospettiva del presente e ciò che tali tracce rivelano – o celano. La sua attività creativa è alimentata dalla ricerca accademica e d’archivio: è ricercatrice presso l’Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne e ha pubblicato saggi su cinema e storia. Conduce laboratori di montaggio d’archivio e collabora alla realizzazione di mostre museali in qualità di filmmaker.