Racconto d’estate. Nena Lavello, cento anni fa.
Proiezioni                  

Racconto d’estate. Nena Lavello, cento anni fa.

Paese

Italia

Anno

2025

Durata

30'

Produzione

Fondazione Home Movies

Sonorizzazione live

Stefano Pilia

Sinossi

Il racconto della lunga estate del 1925 attraverso gli occhi e la cinepresa di una sedicenne.

Una selezione di film amatoriali provenienti in formato 9,5mm dal fondo della Famiglia Lavello, a cura di Michele Manzolini.

Sonorizzazione dal vivo di Stefano Pilia. 

In collaborazione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo

 

A poco più di un’anno dalla nascita del cinema in formato ridotto, nell’aprile del 1925 l’avvocato genovese Arturo Lavello acquista una cinepresa Pathé Baby, probabilmente in vista di un imminente viaggio in Sicilia e Napoli o forse come regalo per la figlia sedicenne Carmen detta Nena. Nena è figlia di Arturo Lavello e di Ester Bianchi, il cui padre aveva fatto fortuna in Argentina nel secolo precedente. Da maggio a novembre la famiglia Lavello si sposta abitualmente nella grande casa di Lavagna, denominata Villa Rocca, di proprietà di una facoltosa prozia. 

 

A Lavagna Nena frequenta un nutrito gruppo di amiche, con le quali organizza escursioni, giochi, pomeriggi al mare, partite di tennis e gite in barca a vela. Sono così intraprendenti e sportive che in paese si guadagnano il soprannome di “robustine”. Sono attribuibili a Nena la maggior parte delle riprese delle 27 pellicole in 9,5mm, tutte presumibilmente effettuate nel corso della primavera e estate del 1925 della famiglia Lavello: dalle prime sperimentazioni in controluce in interno di fine aprile, al viaggio con i genitori e una coppia di amici in Sicilia e Campania di maggio. Restano dei momenti: un pranzo al Mondello e la visita al teatro greco di Siracusa, una passeggiata a Pompei e uno sguardo mozzafiato su un cratere attivo del Vesuvio. E poi un’escursione bucolica con le “robustine” a Bertigaro e il frammento di un ballo durante la villeggiatura in Valle d’Aosta. Ma soprattutto la documentazione e i ricordi delle interminabili giornate di tuffi, giochi e amicizia sulla spiaggia di Lavagna.

 

Le pellicole sono state ritrovate fortuitamente nel 2006 nella cantina di Villa Rocca dal nipote di Nena, Enrico Vassallo. In famiglia non era rimasta memoria tramandata della loro esistenza.

Sono state conferite alla Fondazione Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia nel 2007.