«Un gruppo di maghi assume l’identità divina in un tripudio dionisiaco».
Con il titolo preso in prestito da Samuel Taylor Coleridge, il film, sottotitolato Lord Shiva’s Dream, è un tentativo senza precedenti di materializzare la pratica teologica di Aleister Crowley. Nel cast figura anche la scrittrice Anaïs Nin, grande amica di Anger. Le prime copie del film contenevano sequenze destinate a essere proiettate su tre schermi diversi, un’idea ispirata in parte al film Napoléon di Abel Gance del 1927.