Color of the Stone
Proiezioni                  

Color of the Stone

Rengê Kevir

Tuğba Yaşar

Paese

Turchia

Anno

2025

Durata

8'32"

Categoria

Documentario sperimentale

Anteprima

Italiana

Sceneggiatura

Tuğba Yaşar

Fotografia

Tuğba Yaşar

Montaggio

Tuğba Yaşar

Musica

Nizamettin Ariç

Suono

Tuğba Yaşar

Sinossi

Intrecciando il personale con il politico, questo film ripercorre il modo in cui la memoria collettiva accesa dall’incendio dei villaggi curdi nella Turchia degli anni ’90 si sia trasformata attraverso le generazioni, a partire da un album di famiglia.

Biografia

Tuğba Yaşar è nata il 18 agosto 2001 a Izmir. Si è laureata nel 2025 presso il Dipartimento di Cinema e Media Digitali dell’Università di Economia di Izmir. È interessata al cinema documentario e alle forme narrative sperimentali. I suoi film ruotano attorno a temi quali la memoria personale, i luoghi e l’identità. Attualmente sta lavorando a un progetto di machinima/archivio che utilizza un videogioco con vecchie registrazioni effettuate con una videocamera portatile.

Dichiarazione

Ho ascoltato molto da mia madre sulla sua infanzia negli anni ’90, sugli incendi nei villaggi e sulle alternative che hanno trovato per sopravvivere in quell’oscurità. Ossa raccolte dagli alberi, i versi degli animali mentre fuggivano dagli incendi… Anche se non ho vissuto in quell’atmosfera, questa era la fonte del disagio che si era annidato dentro di me, ne ero sicura. Il disagio che era presente nella mia vita fin dal primo momento che ricordavo era il ricordo che mia madre mi aveva inconsciamente trasmesso.

All’inizio non era chiaro nulla, il film non aveva nemmeno una struttura. Ho duplicato le fotografie che mio padre aveva scattato a Mardin, le ho ritagliate e cucite insieme. Non avevo un testo, avevo pagine su cui avevo scarabocchiato i miei pensieri. Guardavo quelle pagine e mi chiedevo cosa volevo chiedere. Durante questo processo di riflessione, la canzone “Rojek te” mi risuonava continuamente nella testa. Questa canzone parla della vicinanza di un giorno in cui potremo sentirci a casa.

Ciò che è emerso alla fine di questo processo è stato il mio flusso di coscienza e una risposta incerta alle domande che mi ponevo su me stessa. E la consapevolezza acquisita. A mio parere, questa consapevolezza porta la storia dall’essere personale a un luogo sociale.

— Tuğba Yaşar

Materiali d’archivio

Album di famiglia

Warrug.com 

Soviet Afghan War Footage su YouTube  

Bildiğin Gibi Değil: 90’larda Güneydoğu’da Çocuk Olmak, Rojin Canan Akın &  Funda Danışman (essere un bambino nel Sud-Est negli anni ’90).