«Ho conosciuto Carla Lonzi al liceo, era la madre di quello che sarebbe diventato mio marito, Battista Lena, dichiara Francesca Archibugi. «Quando lei non c’era, andavo nel casale grande e rovistavo nei cassetti, frugavo nelle borse, spiavo gli appunti e le lettere private, annusavo le camicie, le ho rubato un paio di pantaloni. […] Mentre lei stava sempre peggio leggevo il diario, Taci, anzi parla, diario di una femminista. Ne parlavamo. […] Non assomigliava certo a una suocera, ma alla più fantastica delle amiche adulte. […] Vorrei far dialogare i pensieri contemporanei con Carla come se fosse ancora qui, e vedere se facendo attenzione, io possa sentire ancora la sua voce.»
Attraverso archivi preziosi e inediti, la regista Francesca Archibugi porta per la prima volta sullo schermo la sua storia pubblica e privata, il suo pensiero e la sua eredità, fondamentali per capire ciò che le donne di tutto il mondo stanno, ancora oggi, vivendo e combattendo.