Lezioni d’archivio
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Lezioni d’archivio

A cura di Giulia Simi.

 

Le attività con le scuole occupano uno spazio sempre più rilevante all’interno della programmazione della Fondazione Home Movies. I film di famiglia rappresentano infatti uno strumento di apprendimento interdisciplinare, multiculturale e adattabile a diverse fasce di età per lo sviluppo di competenze di film education

In occasione della XVIII edizione di Archivio Aperto, verranno presentati i risultati e le riflessioni didattiche del progetto “Piccoli formati, grandi memorie: il cinema e la storia” (a.s 2024-25), realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola – Progetti di rilevanza territoriale 2023, promosso da MiC-Ministero della Cultura e MIM-Ministero dell’Istruzione e del Merito.

 

“Piccoli formati, grandi memorie: il cinema e la storia” ha intrecciato percorsi di didattica dell’audiovisivo, cittadinanza attiva e condivisione delle memorie, favorendo confronti intergenerazionali e interculturali a partire dai film di famiglia. Attraverso attività didattiche adattate alle diverse esigenze dei percorsi scolastici, bambini, alunni e studenti hanno sviluppato competenze in media education, film literacy ed educazione civica: il cinema amatoriale, affiancato dalla raccolta di testimonianze orali e dal riuso creativo, si è rivelato una preziosa fonte storica per analizzare le trasformazioni sociali e culturali, oltre a rappresentare un terreno di confronto e partecipazione.

 

Il progetto si è esteso in tutta la regione Emilia-Romagna, coinvolgendo 9 Istituti Comprensivi in 6 diversi contesti urbani (Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Montechiarugolo – PR, Barbiano – RA), per un totale di 28 classi e 603 alunni: 7 classi dell’infanzia (139 bambini/e), 9 classi della primaria (4° e 5°, 175 alunni/e), 4 classi della secondaria di I grado (91 alunni/e) e 8 classi della secondaria di II grado (198 studenti/studentesse).

 

Scuola dell’Infanzia

I bambini e le bambine della scuola dell’Infanzia (età 5 anni) sono stati coinvolti nella visione di brevi estratti di film di famiglia, raffiguranti bambini e bambine della loro età: dai giochi al parco ai primi giorni di scuola, hanno osservato com’è cambiato il loro quotidiano a partire dal passato. Le memorie audiovisive del Novecento sono state poi rielaborate, a partire dalla loro immaginazione e fantasia, nella realizzazione di tre tipologie di output: tre brevi opere di animazione stop motion, animate e sonorizzate dai bambini/e, un flipbook e un calendario con i fotogrammi illustrati dai bambini/e. 

 

Scuole primarie e secondarie di primo grado

Gli alunni e le alunne delle scuole primarie e secondarie di primo grado, con il supporto degli esperti della Fondazione Home Movies e di formatori specializzati, hanno appreso come funziona un archivio e quali sono le modalità per raccogliere memorie, sia filmiche che orali. Hanno inoltre imparato ad analizzare le immagini del passato non solo sotto il profilo cinematografico, ma anche come fonti storiche da interrogare e confrontare con le testimonianze orali. Il progetto ha portato infine alla realizzazione di un prodotto audiovisivo collettivo sul tema della parità di genere: com’è cambiato il ruolo della donna all’interno della società e della famiglia del Novecento ad oggi? Abbiamo cercato di rispondere a questa domande a partire dai mestieri, i ritratti, la casa, l’abbigliamento, le vacanze racchiuse nelle pellicole di famiglia, e le interviste a testimoni donne che hanno attraversato i cambiamenti sociali del secolo scorso. 

 

Scuole secondarie di II grado

Gli studenti e le studentesse delle classi secondarie di II grado hanno partecipato alla prima edizione di Archivio Aperto Young, spin-off del festival Archivio Aperto, in una rassegna composta da 4 matinée, dedicata al cinema d’archivio, ai film di famiglia e al riuso creativo delle memorie private e alla loro relativa valorizzazione nel contesto contemporaneo.attraverso varie forme. Le opere selezionate – tra lunghi, medi e cortometraggi – hanno avuto come obiettivo la presentazione di differenti modalità e pratiche di riuso e valorizzazione del materiale d’archivio, connesse a tematiche storiche in grado di gettare luce sulle trasformazioni della società contemporanea ma anche alle trasformazioni dei modelli di ricezione, registrazione e riuso delle immagini. I matinée hanno visto il coinvolgimento di esperti e autori coinvolti nelle opere presentate tra registi, autori, archive producer e musicisti. 

 

Con le formatrici della Fondazione Home Movies: Ilaria Ferretti, Giulia Simi, Irene Tedeschi, Benedetta Valdesalici.