Processo Politico
Arnaldo Pomodoro, Francesco Leonetti
Italia, 1971, 50’
La strage di Piazza Fontana del 1969 segna l’inizio di una serie di attentati, depistaggi e complicità istituzionali inaugurando un disegno eversivo volto a contrastare le lotte operaie e studentesche e restaurare un ordine politico conservatore. La strage viene falsamente imputata agli anarchici portando alla morte di Giuseppe Pinelli durante un interrogatorio nella Questura di Milano dove era stato illegalmente trattenuto.
Processo politico (1971) vuole fornire un’analisi di questa complessa congiuntura e ricostruisce il processo per diffamazione intentato dal commissario Luigi Calabresi al settimanale «Lotta Continua», che lo aveva accusato pubblicamente di essere il responsabile della morte di Pinelli.
Gli autori sono il poeta Francesco Leonetti e lo scultore Arnaldo Pomodoro che all’epoca animavano la rivista “Che fare”, un «bollettino di critica e azione d’avanguardia» volto a raccontare i mutamenti sociali in una prospettiva multidisciplinare e internazionalista.
Da questa collaborazione scaturisce un «film militante a soggetto», originale crasi di due forme allora ben distinte: il cinema militante, di carattere documentario e anti spettacolare, e quello a soggetto, fondato sull’interpretazione e sulla finzione. Processo politico presenta entrambe le componenti: accanto alle riprese semi-clandestine delle udienze, ai repertori fotografici del Movimento Studentesco e alle immagini dei cortei, corre una linea di finzione affidata alla recitazione di artisti (Gianfranco Pardi e Edival Ramosa) e giovani militanti.
Sul piano stilistico il film adotta un «linguaggio antinaturalistico», con inquadrature ferme di ascendenza warholiana alternate ad accelerazioni rapide ispirate al cinema di Glauber Rocha e un montaggio che alterna riprese e fotografie reiterate per conferire alle immagini un valore visionario, lontano dal didascalismo del cinema d’inchiesta del periodo. Queste scelte spiazzarono la critica alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro del 1971, dove il film fu presentato per la prima volta suscitando aspre critiche.
Nel 2024, in occasione del centenario della nascita di Leonetti e nell’ambito del progetto “Art & Experimental Film”, su iniziativa delle eredi di Leonetti, la Fondazione Home Movies ha restaurato i materiali conservati nell’Archivio della Fondazione Arnaldo Pomodoro, realizzando una nuova copia in 16mm del film. Questa edizione è stata presentata in anteprima all’Università IULM di Milano nel 2025 e quest’estate al Pesaro Film Festival, nella stessa sala dove debuttò cinquantacinque anni fa.
Il ritorno di Processo politico sullo schermo consente di guardare il film con uno sguardo diverso da quello che faticò ad accoglierlo nel 1971: quella sperimentazione, percepita allora in contrasto con la militanza, risulta oggi pienamente leggibile come tentativo di elaborare un linguaggio cinematografico nuovo, all’altezza del complesso e urgente discorso politico del quale il film si faceva portatore.
In collaborazione con Fondazione Arnaldo Pomodoro.