Archivio Aperto Research è la sezione del festival inaugurata del 2025: uno spazio dedicato all’approfondimento di progetti di ricerca accademica e universitaria che mettono al centro la valorizzazione degli archivi e la programmazione contemporanea legata al cinema sperimentale.
A cura di Giulia Simi.
ATLas – Atlante delle Televisioni Locali
Responsabile scientifico: Luca Barra (Dipartimento delle Arti, Università di Bologna)
ATLas – Atlante delle Televisioni Locali indaga e mappa le storie, spesso trascurate, delle reti tv private attive in Italia su scala locale tra il 1976 e il 1990. Il progetto esplora gli inizi delle trasmissioni legali via etere, il consolidarsi di alcune esperienze (e il fallimento di altre), l’impatto dell’emittenza locale su estetica, programmazione e pubblici televisivi, fino allo stabilirsi del duopolio nazionale che ha ridotto gli spazi per tali operatori. Il lavoro si concentra su cinque reti (Antenna 3, Sardegna 1, TeleRoma56, TeleSanterno, Videogruppo) nelle rispettive aree d’influenza regionale (Lombardia, Sardegna, Lazio, Emilia-Romagna, Piemonte), ricostruendone le articolate storie e il ruolo nell’evoluzione del sistema dei media italiano e della più ampia struttura sociale e culturale del Paese. Si tratta di emittenti che, oltre a costituire un primo elemento di contrasto al monopolio del servizio pubblico, hanno saputo costruire un forte legame con i territori e le istituzioni urbane di riferimento. Nonostante l’impatto diretto e indiretto di questi canali nel dare forma all’ambiente mediale nazionale di oltre quattro decenni, la mancanza di accesso agli archivi e la limitata conoscenza delle loro evoluzioni ha finora costretto queste reti ai margini dell’indagine accademica, lacunosa anche a causa della scarsità di fonti e informazioni attendibili. Così, il progetto ha adottato una metodologia fortemente innovativa, a unire le culture della produzione e distribuzione televisiva, la storia del cinema e dei media, la storia orale, sociale e territoriale e gli studi su archivi e infrastrutture per affrontare i canali locali e il loro sviluppo in una prospettiva sistemica e multifocale. ATLas ha approfondito il fenomeno: 1. grazie all’accesso e mappatura di dati, materiali e archivi formali e informali; 2. grazie alle interviste in profondità ad addetti ai lavori, pubblici e soggetti interessati; 3. con la ricostruzione di legami, influenze, buone pratiche, idee e programmi. Il progetto ha predisposto una piattaforma online in cui sono raccolti segmenti tratti dalla programmazione dei canali, fotografie, documenti e altre risorse, resi disponibili sia con un database navigabile, sia mediante 15 percorsi espositivi tematici. Il libero accesso dei risultati della ricerca risponde alle più avanzate forme di valorizzazione culturale e sociale del patrimonio audiovisivo, ponendo le basi per un atlante permanente e aggiornabile dell’emittenza locale nazionale.
Con: Luca Barra (Dipartimento delle Arti, Università di Bologna), Emiliano Rossi (Dipartimento delle Arti, Università di Bologna).
Università di Bologna: Luca Barra, Matteo Marinello, Emiliano Rossi;
Università degli Studi di Cagliari: Diego Cavallotti (responsabile), Myriam Mereu;
Sapienza Università di Roma: Damiano Garofalo (responsabile), Giulia Crisanti;
Università degli Studi di Torino: Riccardo Fassone (responsabile), Paola Zeni.
PRIN 2020 (Prot. 2020NB4PWK)
Feminist Frames
Responsabile scientifica: Rosa Barotsi (Università di Modena e Reggio Emilia)
Feminist Frames è un collettivo internazionale di cineaste femministe che realizzano film indipendenti in un dialogo creativo con diverse discipline artistiche. L’obiettivo di Feminist Frames è creare una rete di mutuo sostegno, co-creazione e condivisione di risorse, oltre a essere uno spazio di riflessione femminista sul lavoro cinematografico.
In occasione della 65ª edizione del Festival dei Popoli (Firenze, Italia), Feminist Frames ha curato un itinerario di proiezioni di film realizzati da registe, dedicati a temi femministi e militanti. Nel luglio 2025, FF ha organizzato la sua prima Summer Residency di una settimana, a Gombola (Modena, Italia), con ospite speciale Claire Simon. Nel novembre 2025, FF sarà nuovamente ospitato al 66° Festival dei Popoli di Firenze.
Durante questi incontri, Feminist Frames ha sperimentato metodologie di co-creazione e sostegno nella differenza. Alcune delle domande a cui stiamo cercando di rispondere sono: cosa significa essere una cineasta femminista e membro di una collettività transnazionale? E come costruire un proprio archivio di pratiche femministe?
Fanno parte di Feminist Frames: Güliz Sağlam, Soheila Javaheri, Elli Vassalou | The Post Collective, Mirra Markhaeva | The Post Collective, Lisa Çalan, Giulia Cosentino, Mariangela Ciccarello, Tuğba Yaşar, Claudia Tosi, Oliwia Tado, Rosa Barotsi, Margherita Monti, Valeria Weerasinghe, Chiara Caterina, Nagehan Uskan, Ahu Öztürk, Elif Yiğit, Ro Caminal, Geli Mademli, Ruken Ergüneş Özdemir, Sophia Farantatou.
Una parte del gruppo si era già riunita in precedenza nel corso del progetto triennale Purple Meridians (2020-2023), finanziato da Eurimages.
Con: Rosa Barotsi (Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali – Università di Modena e Reggio Emilia), Margherita Monti (OpenDDB, Cinevasioni.edu), Claudia Tosi (filmmaker).
Feminist Frames è supportato dal progetto di ricerca IMFilm: Filmmaking Cultures Beyond the Industry (Finanziato da Unione Europea — NextGenerationEU), presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.