Archivio Aperto Professional è l’area industry del festival dedicata a professionisti/e del settore audiovisivo che coinvolge in primo luogo archivi, registi/e, produttori/produttrici e archive producer. Ogni anno questa sezione del festival propone panel e case studies per esplorare i riusi contemporanei del materiale d’archivio: la XVIII edizione ospiterà due incontri, una masterclass internazionale con l’archive producer e archive research Monika Preischl, e un panel dedicato a tre opere emiliano-romagnole che mettono al centro l’archivio e storie politiche e sociali del Novecento.
Febbre d’archivio: lavorare con gli archivi, in dialogo con Monika Preischl
A cura di Michele Manzolini & Alessia Petitto
Monika Preischl ha all’attivo più di 40 documentari per il mercato tedesco ed internazionale , come ricercatrice d’archivio e archive producer. I suoi ultimi lavori, Riefenstahl (Festival del Cinema di Venezia 2024) e Six Billion Dollar Man (Festival del Cinema di Cannes 2025) mostrano un riuso d’archivio capace di bilanciare il rigore filologico con le esigenze drammaturgiche.
La masterclass affronterà i processi del lavoro di ricerca d’archivio, la deontologia e le regole del mestiere, sia del ricercatore d’archivio che dell’archive producer.
Partendo dal caso studio Riefenstahl – presentato durante la XVII edizione di Archivio Aperto – vedremo quanti archivi sono stati coinvolti, come sono stati gestiti i flussi di lavoro al fine di dialogare con i vari reparti e l’organizzazione che ha permesso una così ampia mappatura di materiali sfaccettati e diversi tra di loro.
In un approccio sinergico tra creatività e conoscenza delle fonti originali, gestione dei diritti e aspetti di budget, il lavoro portato avanti da Monika Preischl rappresenta il più completo esempio di lavoro con gli archivi.
Discuteremo inoltre della fondazione in Germania della rete GRAP – German Researchers and Archive Producers, della necessità di fare rete, di strutturare una presenza nel mercato e del ruolo dei ricercatori e archive producer partendo da metodologie condivise, esperienze professionali e standard di lavoro.
Ricercare, reinterpretare, reinventare: dall’Archivio al Cinema
A cura di Claudio Giapponesi
Il panel mette a confronto tre documentari recenti (tutti sostenuti dal Fondo produzione della Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna Film Commission) che, in modi diversi, liberano il potere evocativo e narrativo dell’archivio. Diari della Liberazione (2025) di Matteo Parisini, Prima della fine (2024) di Samuele Rossi e Radio Solaire – Radio Diffusion Rurale (2025) di Federico Bacci e Francesco Eppesteingher mostrano come attraverso la ricerca, la contestualizzazione e il riuso creativo di repertori sia ufficiali che familiari o non professionali, si possano generare nuove forme di racconto e memoria condivisa. Un dialogo per riflettere sulle pratiche contemporanee di riattivazione creativa degli archivi che trova terreno sempre più fertile della nostra Regione.
Con: Matteo Parisini, Federico Bacci, Francesco Eppesteingher, Giuseppe Cassaro (produttore).
In collaborazione con CNA Cinema e Audiovisivo – Emilia Romagna
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Immagine: Fondo Sergio Borelli (Fondazione Home Movies)