Due parole… Binomio fantastico. Gianni Rodari va a scuola

Due parole... Binomio fantastico. Gianni Rodari va a scuola Il binomio fantastico

25 Ottobre – ore 11:00 | su Facebook Live

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Gianni è venuto da noi per raccontarci due storie, ma è venuto anche per sentirci raccontare delle storie. Altrimenti pensa che non sia vero che noi raccontiamo storie…” – Insegnante

“Invece usiamo una parola, due parole..” – Bambino 1

“Certo intanto facciamo questa” – Gianni Rodari

“Prima però ci deve dare anche il tempo per pensare..”  – Bambino 2

 

Reggio Emilia, 1972

 

 

Gianni Rodari visita la Scuola dell’Infanzia Diana nel 1972 in occasione degli Incontri della Fantastica organizzati da Loris Malaguzzi e dal Comune di Reggio Emilia come momento di riflessione e formazione per gli insegnanti. Grazie a questi incontri e a questi momenti, unici nel panorama educativo infantile nazionale, nacque un testo oggi di fama internazionale: Grammatica della fantasia.

Dalle parole dei bambini che accolsero Gianni Rodari come uno di loro, colpisce vederlo seduto su una piccola sedia circondato dai bambini, si evince come gli stimoli lanciati dall’autore incontrarono un terreno fertile, i giovani narratori generarono spunti di riflessione e di analisi divenuti in seguito celebri grazie alla diffusione del libro.

 

Non basta un polo elettrico a suscitare una scintilla, ce ne vogliono due” spiega Rodari nei primi capitoli di Grammatica della Fantasia, attraverso questo “binomio fantastico” le parole non sono prese nel loro significato quotidiano, ma “estraniate”, “spaesate” messe l’una contro l’altra “in un cielo mai visto prima”. Ecco questa situazione è per Rodari una delle condizioni migliori per “generare una storia”.

 

Questa storia nacque non da due parole ma dall’incontro di due menti rivoluzionarie, da un lato Rodari, grande scrittore per l’infanzia e intellettuale che grazie alle sue invenzioni linguistiche e a una idea di immaginazione come strumento di libertà ha fornito una nuova visione del mondo; dall’altro Loris Malaguzzi, che attraverso un costruttivo rapporto con il territorio, inizia a mettere “il bambino al centro”. Il bambino con i suoi cento linguaggi, perché il bambino è fatto di cento, scrive Malaguzzi in una celebre poesia, ma “di cento gliene rubano novantanove e ne rimane solo uno. E invece il cento c’è…e i bambini lo sanno bene”. Inizia a crescere una nuova consapevolezza del bambino e si costruisce un nuovo modo di relazione con il mondo dell’infanzia, attraverso le istituzioni scolastiche e una nuova idea di genitorialità.

 

Grazie all’analisi di filmati e audio inediti, che documentano parte di quei momenti, e ai racconti di esperti e testimoni si cercherà di ripercorrere l’incontro tra questi “due poli” e ciò che da essi si è generato.

 

 

I materiali inediti mostrati durante l’incontro sono tratti dall’Archivio Audiovisivo Franco Cigarini, conservato presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia e digitalizzato da Home Movies.

 

Partecipano:

Nando Rinaldi – Direttore dell'Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia nel Comune di Reggio Emilia e Vanessa Roghi - storica e documentarista

A cura di:

Ilaria Ferretti