Coniglio, Leoni & circostanze varie

Coniglio, Leoni & circostanze varie Cinema Privato. Luca Ferro
Dall’8 al 27 ottobre | online su MyMovies

Due cugini, rigorosamente fuori campo, con una videocamera digitale puntata su di un malfunzionante televisore registrano – commentandole – alcune immagini tratte da vecchi film 8mm della propria famiglia. Il risultato è una video-lettera, un esperimento metalinguistico realizzato su richiesta dell’amico Allaman, per essere inviata a suoi lontani parenti australiani mai conosciuti. Ne deriva un’involontaria ma incisiva esegesi sulla natura del cinema familiare, sullo straordinario intrecciarsi di memoria e presente.

 

Luca Ferro, una riflessione su Coniglio, Leoni & circostanze varie

 

«Non è forse un caso che per individuare la forma del mio lavoro sia dovuto ricorrere al termine inedito di Cinema Privato. Quando porto a termine un video spero sempre che possa risultare interessante per il maggior numero di persone e tuttavia sono assolutamente consapevole che per apprezzarlo  – ammesso che ne valga la pena –  lo spettatore deve concedersi/concedermi uno scialo di tempo di cui non tutti  – ammesso che lo desiderino – sono, in un qualsiasi frangente della loro esistenza, nella condizione di disporre. Dunque realisticamente non aspiro ad un pubblico ma tutt’al più ad un certo numero di spettatori , che più volentieri denominerei videolettori se questo termine non corresse il rischio d’ingenerare possibili fraintendimenti.  Videolettori in che senso? Provo a spiegarmi: questo video Coniglio, Leoni & circostanze varie ha una sua densità pienamente decifrabile solo in seguito ad una  pluralità di letture.  Ma posso io verosimilmente pretendere da chicchessia una tale disponibilità? Non credo proprio. Tutt’al più posso augurarmi che il mio lavoro, invece d’incrociare lo sguardo-panzer dello spettatore che macina unidirezionalmente i 25 frames al secondo,  incontri l’occhio démodé (o prémodé) di un  lettore/visore uso alla pausa riflessiva, col gusto a riconsiderare i segni pregressi alla luce di uno scarto del testo e che non esita, all’occorrenza, a interrompere il flusso d’immagini per riavviarlo a partire da un punto precedente».

Luca Ferro, considerazioni via mail dopo il telecinema effettuato da Home Movies

« (…) La copia è nuova perché una parte delle immagini di cui il video si compone sono frutto di un telecinema fatto a dovere e non della digitalizzazione di immagini da nastro VHS (a sua volta derivato da un pessimo tele cinema). Motivo per cui se nella versione precedente l’idea era già tutta presente e articolata in un suo dipanarsi  tra strati e piani capaci di sorprendere innanzitutto il suo autore (o come più appropriatamente  mi piace considerarmi: la sua levatrice) in questa versione, nuova in alcuni momenti anche per le immagini utilizzate, meglio spicca il contrasto materico tra la qualità 8mm delle sequenze a schermo pieno  e  la struttura narrativa di base (audio e visiva) piuttosto desolante sotto il profilo strettamente estetico ma ricca di suggestioni e di stimoli per ciò che s’intravede e s’intrasente». 

regia

Luca Ferro

durata

21'

formato

8mm e mini-DV

anno

2009

Genere

Sperimentale

Paese

Italia