Trascorrere con Laura

Trascorrere con Laura Cinema Privato. Luca Ferro
Dall’8 al 27 ottobre | online su MyMovies

Le immagini che accompagnano Trascorrere con Laura sono state per la maggior parte riprese nella primavera del 1974: in una rielaborazione digitale del 2004, se ne sono aggiunte altre, sovraimpresse, alcune ricavate da pellicole appena precedenti, altre da quelle di qualche anno successive. In questa versione, nella parte finale, Luca Ferro ha aggiunto pochi fotogrammi, rivelatori delle due diverse espressioni del volto di Laura. Come un’opera in continuum che si modifica e accresce al variare delle esperienze della vita. Mutevole, come il sentimento verso chi si ama, quando si trascorre un’esistenza intera fianco a fianco. Dalla consapevolezza di questa mutevolezza, sorge la necessità di imprimere quegli attimi, a partire dalla prima esperienza di attesa, di nascita e di accudimento del loro primo figlio. Il tutto, ripreso nel suo naturale e inaspettato “trascorrere”.

 

Luca Ferro, il primo settembre 2021:

«Oggi, 1 settembre 2021 ore 18:20 che inizio questo testo, sono esattamente 41 giorni 15 ore e cinque minuti che Laura non c’è più. Le immagini che accompagnano questa mia realizzazione sono state, per la maggior parte riprese nella primavera del 1974. Poi altre, in una rielaborazione digitale del 2004, si sono sovrimpresse, alcune ricavate da pellicole di poco precedenti, altre da quelle di qualche anno successive.
Nella colonica adiacente alla fonte, che occupa il centro della scena, viveva all’epoca Laura, psicologa fresca di laurea, che avevo conosciuto l’anno precedente. Insieme, come testimoniato dai fotogrammi, stavamo affrontando la nostra prima esperienza di attesa, di nascita e di accudimento di un primo figlio.
Le riprese al lavatoio-abbeveratoio non nascevano da uno specifico progetto ma piuttosto dalla suggestione di accostare al naturale fluire del ciclo dell’acqua quello della nostre esistenze: un divenire complesso ma di insita necessità, di giocosa e felice naturalezza.

 

Non avevamo ancora concluso i vent’anni, che altro dire!
Il titolo “Trascorrere con Laura” derivò proprio da questa esperienza del “trascorrere” nella sua duplice accezione: di condividere “il tempo dei giorni” ma anche di un accordarsi al fluire della vita, di un abbandonarsi con fiducia ad un disegno superiore di cui ignoravamo gli “esiti” e che tuttavia istintivamente ci “urgeva”, non privo di ambivalenze, dentro.
Poi, nel 2014 appunto, ho avvertito che le immagini di quel presente già inglobassero le conseguenze del precedente passato e le anticipazioni di un successivo futuro che si sarebbe rivelato sotto la duplice specie di “miracolo”, la nascita del figlio, e di tragedia, la morte in giovane età di un carissimo amico.

 

E dunque, con la consapevolezza della maturità e la convinzione che l’espressione audiovisiva privata debba accogliere quelle varianti dello sguardo che il filtro della memoria e dell’evolversi dei sentimenti ci impone, senza rinnegare o stabilire un’assurda gerarchia tra “realizzazioni” di epoche diverse, avevo provveduto ad adeguare il precedente lavoro alla mia nuova percezione.
Finché, oggi 2021, nella circostanza di rendere, per la prima volta, quelle remote immagini disponibili per tutti, aggiungo pochi fotogrammi nella parte finale che rivelano come già allora due diverse espressioni del volto di Laura, fossero in grado di anticipare la “verità profonda” di una relazione vissuta, per cinque lunghi decenni nel segno di una ricorrente altalena emotiva e tuttavia contraddistinta da una solida, consapevole, reciproca, inesaurita “passione”. Spesso disperatamente felice o conflittualmente “innamorata”.
Costante nella sua precarietà.
Sempre ostinatamente impegnativa.
Che può riassumersi in un unico aggettivo: intensa.»

regia

Luca Ferro

durata

10'

formato

8mm

anno

1974-2021

Genere

Sperimentale

Paese

Italia