Impressioni a distanza

Impressioni a distanza Cinema Privato. Luca Ferro
Dall’8 al 27 ottobre | online su MyMovies

Tre blocchi di pellicole domestiche 8mm single8, girate a vent’anni di distanza l’una dall’altra e digitalmente riunite in un unico quadro, parlano, ora singolarmente – ora simultaneamente (in split screen) dell’evolversi dell’occhio cinematografico privato, dei supporti e delle tecniche amatoriali. Dell’eterno fluire delle generazioni, della prepotenza della memoria e delle fatali insidie della nostalgia. Le tre realizzazioni, sono arricchite del testo della lettera con la quale nel 1935, il padre di Luca Ferro, giovane ufficiale in Etiopia, stabilì il primo contatto con sua madre.

 

Luca Ferro su Impressioni a distanza e il Cinema Privato

 

«Considero questo lavoro come un’esemplificazione paradigmatica del fare Cinema Privato.
Nel caso di Impressioni a distanza ho ripreso in mano una antica realizzazione (1976) e l’ho rielaborata utilizzando gli strumenti dell’editing digitale, riducendola rispetto alla durata iniziale e arricchendola del testo della lettera attraverso cui mio padre nel 1935, giovane ufficiale in Etiopia, stabilì il primo contatto con mia madre. Ho aggiunto anche una traccia musicale. Insomma ho messo in pratica quello di cui da sempre sono convinto: che il Cinema Privato accoglie quei rifacimenti, quelle varianti che il passare del tempo, a ragione o a torto, suggerisce, consentendo di riposizionare il proprio sguardo, di dare nuove connotazioni ad intuizioni e sentimenti precedenti. Trent’anni fa ero molto più radicale ed astratto; meno disponibile, rispetto ad oggi, agli incanti delle memorie e della nostalgia».

 

regia

Luca Ferro

durata

13'

formato

8mm, single 8

anno

8mm (1935/36 e 1953/54), single8 (1974/75), rielab. digitale 2008

Genere

Sperimentale