Diary (1973 - 1983) / David Perlov Diary / David Perlov

Diary (1973 – 1983) / David Perlov

Dal 24 ottobre al 7 novembre | su Mymovies

Opera monumentale di David Perlov (1930-2003), che racconta in forma intima la complessa storia di Israele dal 1973 al 1983, attraverso gli occhi di un grande documentarista, che si confronta con i drammi della sua epoca, le guerre e la difficoltà (e la gioia) di vivere della sua famiglia, Diary si apre con riprese dalla finestra di casa a Tel Aviv e con queste parole: “Maggio 1973, compro una cinepresa. Voglio filmare da solo e per me stesso. Il cinema professionale non mi attrae più. Cerco qualcosa d’altro. Voglio avvicinarmi al quotidiano. Soprattutto, nell’anonimato. Ci vuol tempo per imparare a farlo.”

Le riprese dalla finestra con la cinepresa 16mm saranno ricorrenti nel film in 6 parti di un’ora ciascuno, co-prodotto e trasmesso per la prima volta da Channel 4, un capitolo al giorno per una settimana. Un film-fiume intimista e universale (che oggi paradossalmente via web può essere fruito al pari di un’appassionante serie-tv), dove i drammi della storia s’incrociano con le vicende personali con la moglie  Mira e le due figlie Yael e Naomi che crescono davanti alla cinepresa, gli amori, i tradimenti, i dilemmi esistenziali, i viaggi ricorrenti (in Brasile, dove Perlov è nato, a Parigi, dove si è formato artisticamente e dove è diventato cineasta), gli incontri con artisti, intellettuali, cineasti mitici (come K. Kinski, J. Ivens, C. Lanzmann) e amici di tutto il mondo. La figlia Yael, oggi cineasta impegnata, racconterà durante Archivio Aperto l’esperienza unica umana e produttiva di Diary, un’opera appassionante e ricca di suggestioni, molto amata in tutto il mondo dagli studenti di cinema per le continue riflessioni sull’atto di filmare. Per Archivio Aperto Diary rappresenta un’altra tappa nell’esplorazione della forma diaristica nel cinema internazionale, dopo gli omaggi degli anni scorsi a Jonas Mekas, Boris Lehman e altri cineasti che hanno sperimentato la forma diaristica.

A cura di Paolo Simoni. In collaborazione con Lucia Tralli.