Cine-eccentrici / Mauro Mingardi Cine-eccentrici

Cine-eccentrici / Mauro Mingardi

Dal 25 ottobre al 20 dicembre | Su Mymovies

Una nuova sezione dedicata ai filmmaker indipendenti che ci tenevano a distinguersi dalla massa dei cineamatori, realizzando film la cui unica pecca era la mancanza di una distribuzione, dovuta al formato difficilmente riproducibile in molto esemplari. L’esempio di Mauri Mingardi è tra i più eclatanti. Bolognese che si è sempre voluto tenere distante dal cinema industriale, nonostante le sirene che venivano da Roma (e l’invito di Roberto Rossellini che lo stimava), è un cineasta inventore, un vero artigiano dell’8mm e del Super8. Mingardi non ha mai voluto spostarsi dalla sua Bologna e non a caso l’unica incursione nel cinema professionale fu per un film girato nel capoluogo emiliano, Chiedo Asilo. Marco Ferreri lo volle al suo fianco. Dopo che la vicenda biografica di Mingardi è stata raccontata dal documentario Un western senza cavalli, vedremo finalmente alcuni suoi film restaurati da Home Movies con il contributo del MiBACT. Il taglio scelto dalla rassegna vuole indagare il Mingardi che rilegge i generi cinematografici (l’horror, il thriller, ma anche il cinema muto), spesso in chiave grottesca e ironica, soprattutto per il suo e il nostro divertimento. Traspare infatti nelle pellicole selezionate (Vita d’artista, Il tempo nel muro, Raptus, Alla ricerca dell’impossibile, Gli usignoli di Rellstab) il gusto del cinema come ’invenzione continua, un piacere per gli occhi. E poi è come se Mingardi avesse colto una sfida e in ogni inquadratura volesse dirci, senza essere pedante: vedete, il grande cinema posso farlo anche io con mezzi e formati minimi, con grande fantasia, senza nessun vincolo, in assoluta autonomia e libertà.

 

regia

Mauro Mingardi

durata

21'

formato

8mm

anno

1969