Alla ricerca dell’impossibile

Alla ricerca dell’impossibile Cine-eccentrici

Dal 25 ottobre al 20 dicembre | Su Mymovies

Gli elementi narrativi e visivi di questo cortometraggio horror sono quanto di più essenziale: un ragazzo e una ragazza in gita fuori città, lei che rimane sola e viene attratta da una casa abbandonata, il pericolo, una salvezza ormai insperata. Rimane una sospensione inquietante tra il sogno e la realtà. Ci svegliamo mai veramente dai nostri incubi? Il gioco con i generi di Mingardi non è mai fine a se stesso, è piuttosto una continua ricerca interiore, alla ricerca dell’impossibile… E il divertimento e il godimento di filmare come rare volte succede sono trasmessi dall’autore allo spettatore. Questo probabilmente è il suo segreto, esattamente lo stesso di cineasti molto più conosciuti di lui.

Mingardi conosce bene i limiti tecnici dell’8mm e della recitazione amatoriale. E quindi fa di necessità virtù: nei suoi primi film la narrazione è puramente visiva, tuttavia il filmmaker non si limita a fare film muti: l’uso della musica e del suono nel cinema di Mingardi svolge sempre un ruolo fondamentale, che col tempo si raffina sempre di più. Qui Mingardi adotta la Danse macabre (1874) di Camille Saint-Saëns, che sembra proprio composta per il suo film.

regia

Mauro Mingardi

durata

15'

formato

8mm

anno

1962

Paese

Italia