Archivio Aperto è la rassegna annuale sulla riscoperta del patrimonio cinematografico privato e inedito: film amatoriali, sperimentali, indipendenti e documentari. Una programmazione originale d’archivio che vede il ritorno sulla scena delle pellicole in formato ridotto (Super8, 8mm, 9,5mm e 16mm).

 

La rassegna è nata a Bologna, e ruota attorno alle attività di Home Movies, associazione nota per avere fondato l’Archivio Nazionale del Film di Famiglia. Il ruolo di Home Movies nel recupero e nella valorizzazione del patrimonio audiovisivo privato italiano è da tempo e a vario titolo riconosciuto, anche oltre i confini italiani, grazie alle iniziative di promozione come Archivio Aperto.

 

ARCHIVIO APERTO XIII EDIZIONE – 2020

Per la prima volta online la manifestazione annuale di Home Movies – Archivio Nazionale del film di famiglia, che a Bologna dal 2002 custodisce il patrimonio filmico privato degli italiani. Le immagini inedite di Gianni Rodari a scuola, e quelle di Diary di David Perlov, monumentale opera documentaristica sulla storia di Israele dal 1973 al 1983.

E ancora i film degli adolescenti “terribili” dei sobborghi di New York girati negli anni Sessanta e ritrovati da Home Movies, e quelli del bolognese Mauro Mingardi, artigiano del cinema corteggiato da Rossellini.

 

DIARY (1973-1983). David Perlov

Opera monumentale di David Perlov (1930-2003), che racconta in forma intima la complessa storia di Israele dal 1973 al 1983, attraverso gli occhi di un grande documentarista, che si confronta con i drammi della sua epoca, le guerre e la difficoltà (e la gioia) di vivere della sua famiglia, Diary si apre con riprese dalla finestra di casa a Tel Aviv e con queste parole: “Maggio 1973, compro una cinepresa. Voglio filmare da solo e per me stesso. Il cinema professionale non mi attrae più. Cerco qualcosa d’altro. Voglio avvicinarmi al quotidiano. Soprattutto, nell’anonimato. Ci vuol tempo per imparare a farlo.”

Le riprese dalla finestra con la cinepresa 16mm saranno ricorrenti nel film in 6 parti di un’ora ciascuno, co-prodotto e trasmesso per la prima volta da Channel 4, un capitolo al giorno per una settimana. Un film-fiume intimista e universale (che oggi paradossalmente via web può essere fruito al pari di un’appassionante serie-tv), dove i drammi della storia s’incrociano con le vicende personali con la moglie  Mira e le due figlie Yael e Naomi che crescono davanti alla cinepresa, gli amori, i tradimenti, i dilemmi esistenziali, i viaggi ricorrenti (in Brasile, dove Perlov è nato, a Parigi, dove si è formato artisticamente e dove è diventato cineasta), gli incontri con artisti, intellettuali, cineasti mitici (come K. Kinski, J. Ivens, C. Lanzmann) e amici di tutto il mondo. La figlia Yael, oggi cineasta impegnata, racconterà durante Archivio Aperto l’esperienza unica umana e produttiva di Diary, un’opera appassionante e ricca di suggestioni, molto amata in tutto il mondo dagli studenti di cinema per le continue riflessioni sull’atto di filmare. Per Archivio Aperto Diary rappresenta un’altra tappa nell’esplorazione della forma diaristica nel cinema internazionale, dopo gli omaggi degli anni scorsi a Jonas Mekas, Boris Lehman e altri cineasti che hanno sperimentato la forma diaristica.

 

FANTASTIC STORIES. I ragazzi terribili della New York anni ‘70

Questa sezione è dedicata ai film fatti dai ragazzini, e nella fattispecie ragazzini terribili. Le pellicole provengono infatti da un archivio italo-americano ritrovato da Home Movies oltreoceano, nei sobborghi di New York. Rob Niosi e i suoi amici (in particolare Ron Bucalo e Nicola Scaramozzino) non sono neppure adolescenti quando iniziano a filmare per gioco con le cineprese casalinghe rubate in famiglia, sperimentando a più non posso i generi cinematografici – l’horror, lo splatter, la fantascienza – e le tecniche di animazione, i trucchi, le riprese dal basso e gli effetti speciali. Crescendo, attorno al 1970, il gioco diventa più serio e il loro stile irriverente se non ribelle. Da grandi, alcuni di loro diventeranno artisti e faranno animazioni per pubblicità e videoclip.

 

UN BINOMIO FANTASTICO. Omaggio a Gianni Rodari

 

CINE-ECCENTRICI: MAURO MINGARDI

Una nuova sezione dedicata ai filmmaker indipendenti che ci tenevano a distinguersi dalla massa dei cineamatori, realizzando film la cui unica pecca era la mancanza di una distribuzione, dovuta al formato difficilmente riproducibile in molto esemplari. L’esempio di Mauri Mingardi è tra i più eclatanti. Bolognese che si è sempre voluto tenere distante dal cinema industriale, nonostante le sirene che venivano da Roma (e l’invito di Roberto Rossellini che lo stimava), è un cineasta inventore, un vero artigiano dell’8mm e del Super8. Mingardi non ha mai voluto spostarsi dalla sua Bologna e non a caso l’unica incursione nel cinema professionale fu per un film girato nel capoluogo emiliano, Chiedo Asilo. Marco Ferreri lo volle al suo fianco. Dopo che la vicenda biografica di Mingardi è stata raccontata dal documentario Un western senza cavalli, vedremo finalmente alcuni suoi film restaurati da Home Movies con il contributo del MiBACT. Il taglio scelto dalla rassegna vuole indagare il Mingardi che rilegge i generi cinematografici (l’horror, il thriller, ma anche il cinema muto), spesso in chiave grottesca e ironica, soprattutto per il suo e il nostro divertimento. Traspare infatti nelle pellicole selezionate (Vita d’artista, Il tempo nel muro, Raptus, Alla ricerca dell’impossibile, Gli usignoli di Rellstab) il gusto del cinema come ’invenzione continua, un piacere per gli occhi. E poi è come se Mingardi avesse colto una sfida e in ogni inquadratura volesse dirci, senza essere pedante: vedete, il grande cinema posso farlo anche io con mezzi e formati minimi, con grande fantasia, senza nessun vincolo, in assoluta autonomia e libertà.

 

ART & EXPERIMENTAL CINEMA

L’ormai consueta sezione sul cinema sperimentale e d’artista italiano degli anni ‘60 e ‘70, presenta la nuova edizione di Shaping Negation di Arnaldo Pomodoro, Ugo Mulas e Francesco Leonetti, in collaborazione con la Fondazione Pomodoro e la Fondazione Mulas, e restaurato con il contributo del MiBACT, e una selezione di opere di Massimo Bacigalupo, Valentina Berardinone, Gianni Castagnoli, Fernando De Filippi e Andrea Granchi, proiettate in pellicola negli scorsi anni, ora presentate in edizione digitale.

 

ARCHIVE DOCS

Sezione dedicata ai film fatti con immagini di archivi privati, tra documentario e sperimentale.

 

RECYCLED CINEMA

Sezione dedicata a una serie di film italiani contemporanei che fanno ampio uso di archivi privati.

 

ARCHIVE BITES

Una sezione che vedrà un susseguirsi di incontri sulla storia del cinema e del video amatoriale, documenti filmici d’archivio di particolare interesse storico.

 

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ARCHIVIO APERTO 2020 è un progetto di Home Movies

realizzato da Paolo Simoni (direzione), Lucia Tralli (coordinamento), Mirco Santi, Ilaria Ferretti con Michele Manzolini, Claudio Giapponesi, Giulia Simi e la collaborazione di Giuseppe Fara, Tommaso Querin, Davide Bianchi, Vanessa Mangiavacca, la partecipazione di Chiara Petrucci, Jennifer Malvezzi, Diego Cavallotti, Andrea Mariani, Lino Greco e il contributo di Alessandro Conte, Guido Lingiardi, Giulia Dickmans, Alessandro Zuliani.

 

Progetto grafico  e sito Web: K2

Ufficio Stampa: Luciana Apicella

 

Con il sostegno di:

DGC-MiBACT

Regione Emilia-Romagna

Comune di Bologna

 

In collaborazione con Istituto Storico Parri e Kinè

 

e con Cineteca di Bologna, Premio Zavattini, CUBO – coordinamento territoriale di festival, Xing, Fondazione Pomodoro, Fondazione Mulas, Cinémathèque suisse, Re:Voir, Ginko Film, Lab80, Sixpack, Tucker.

 

Un progetto di

In collaborazione con

Con il contributo di

Grafica e animazioni di